15 cose da fare in vacanza in provincia di Messina

Messina è da secoli considerata “La Porta della Sicilia” . Una città piena di storia, tradizioni e monumenti. Tappa fissa per chi decide di fare le proprie vacanze in Sicilia, per la sua posizione è un punto di arrivo e di partenza per tanti turisti. Conosciuta per Taormina, Tindari, le bellissime isole Eolie con il suo mare cristallino ma non avete idea di quanti altri tesori poco conosciuti che racchiude all'interno della sua provincia: dalla montagna, alle riserve naturali, ai borghi medievali! 

 Quindi avete scelto la provincia di Messina come meta delle vostre vacanze e non sapete cosa fare? Bene! ho pensato ad alcune cose che vi piaceranno sicuramente:

- Un giro alla scoperta dei tesori più preziosi di Messina

- Taormina con il suo teatro greco e la sua isola bella

- Una minicrociera alla scoperta delle bellezze delle isole Eolie

- Assistere alla processione della Vara a Messina

- Una passeggiata per Novara di Sicilia, borgo medievale

- Un tour alla scoperta dei paesini di Valle d’Agrò

- Un bagno nella piscina di Venere a Milazzo

- Andare a Tindari ad ammirare la Madonna Nera, i laghetti di Marinello e tanta archeologia

- Scoprire le Gole dell’Alcantara

- Visitare Montalbano Elicona e i suoi megaliti di Argimusco

- Un tour per i castelli più belli della provincia di Messina

- Assaggiare la buona cucina Messinese

- A Castel di Tusa con la sua spiaggia bandiera blu 2017

- Osservare un tramonto passeggiando nel lungomare di Capo d’Orlando

- Passeggiare tra le ceramiche di Santo Stefano di Camastra

 

 

 

1. Un giro alla scoperta dei tesori più preziosi di Messina

Voi lo sapete quanta storia e leggenda ruota attorno a Messina? È considerata la porta della Sicilia perché tanti sono stati i personaggi illustri, e non, che l’hanno varcata.  Chi arriva qui rimane incantato per la grandezza e la moltitudine di cose da vedere e fare.

Bene, vi starete chiedendo cosa vedere a Messina?

- chi arriva a Messina non può non notarla, La Madonnina del Porto è li in mezzo al mare a vegliare su tutti coloro che attraversano quel tratto con le varie imbarcazioni. Simbolo della città, la madonnina del porto, in bronzo dorato è alta 7 metri ed è posta su un torrione. Vos et Ipsam Civitatem Benedicimus è la sua benedizione!

- la Cattedrale e il suo campanile, il monumento più importante di tutta Messina. Posto al centro della città è stata ricostruita più volte dopo vari terremoti che hanno colpito Messina, tra cui quello più forte del 1908. La sua imponenza e la sua magnificenza sicuramente vi colpiranno. Ma quello che più la rende unica è il suo campanile! Si, perché il campanile della cattedrale contiene l’orologio meccanico più grande e complesso del mondo. Sotto i quadranti delle ore (uno per ogni lato) si susseguono sette scene, il leone, il gallo con Clarenza e Dina, le campane dei quarti e delle ore, la Madonna della lettera con l’angelo San Paolo e quattro ambasciatori messinesi, le scene bibliche (adorazione dei pastori, adorazione dei re Magi, resurrezione di Cristo, discesa dello Spirito Santo), la chiesa di Montalto, il decorso della vita umana e per finire i giorni della settimana. Ogni giorno con il rintocco delle campane delle 12 si mettono in movimento cinque delle sette scene, gli altri due invece iniziano a muoversi nell’arco della giornata! Uno spettacolo unico picciotti!

 

 

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- la Fontana di Orione, bellissimo monumento in onore di Orione. Le quattro rientranze della fontana nelle quali sono presenti quattro vasche con mascheroni che ricevono l’acqua dalle anfore che quattro statue tengono. Volete sapere chi sono queste quattro statue? Rappresentano i quattro fiumi principali, il Nilo, il Tevere, l' Ebro e il Camaro. Quello che ammirerete è un’insieme di sculture che fanno di questa fontana uno delle più imponenti e belle fontane di tutta la zona.

- la chiesa Annunziata dei Catalani, il fascino di questa chiesa, secondo me, sta proprio nella sua struttura...un mix di arte araba, normanna e bizantina!

Non può assolutamente mancare una passeggiata all’interno della Galleria Vittorio Emanuele III, vi sembrerà di essere a Milano... certo una Milano più piccola ma ugualmente bella e affascinante. E magari tra una passeggiata e un'altra non mancherà una sosta in uno dei  tanti locali che ci sono all’interno ad assaggiare i piatti tipici della cucina messinese.

Non solo questi ma sono tanti altri i tesori da scoprire a Messina. Ascoltate a me e non ve ne pentirete! 

 

 

2. Taormina con il suo teatro greco e la sua isola bella

Tra le meraviglie che ci sono in provincia di Messina quello che dovete  assolutamente visitare è il teatro greco di Taormina.  Dopo quello di Siracusa è quello più grande e importante di tutta la Sicilia.  La scena, l’orchestra e la cavea, tutto perfettamente rimasto intatto…un’emozione unica assistere ad uno dei tanti spettacoli e concerti che organizzano ammirando sullo sfondo l’intero golfo di Taormina.

 

 

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Ma Taormina racchiude in se davvero tanto, il suo fascino e la sua costa la rendono un gioiellino tutto siciliano. Altro simbolo indiscusso di Taormina è la splendida Isola Bella, considerata patrimonio dell’umanità Unesco.  È considerata riserva naturale e dal 2011 è Museo Naturalistico Regionale. Lo potrete visitare tutti i giorni tranne il lunedì dalle ore 9:00 fino ad un'ora prima del tramonto ad un costo di 4 euro (2 euro il biglietto ridotto e 1 euro per i residenti nella provincia).  

 

Ovviamente da Isola Bella vi dovete spostare di qualche chilometro per raggiungere Giardini Naxos, meta turistica amata da tutti... grandi, piccini e chi più ne ha più ne metta. Un bagno nella bellissima e cristallina acqua non deve assolutamente mancare!

E se da Taormina, oltre il mare, volete anche girare alla scoperta dei paesini vicini, ad aspettarvi c’è Castelmola. Borgo medievale a pochi km da Taormina,  accogliente e caratteristico in cui poter respirare aria fresca e pulita e dove poter godere del paesaggio che lo circonda... i monti e il golfo che insieme creano scenari unici! La sua piazza centrale vi lascerà esterrefatti, si perché è molto caratteristica con il suo pavimento in mosaico realizzato con la pietra lavica… e poi il castello di cui rimangono solamente intatte le cinta murarie normanne e la piazza Duomo con la caratteristica chiesa Madre.

 

 

3. Una minicrociera alla scoperte delle bellezze delle isole Eolie

Siete a Messina, quindi è obbligo visitare una delle isole più belle che ha la Sicilia. Le isole Eolie hanno un fascino unico:

Lipari, l’isola più grande tra tutte. Spettacolare il castello insieme alla Basilica Concattedrale di San Bartolomeo nella parte alta dell’isola e le chiesette e i palazzi, con la tipica costruzione eoliana, nella parte bassa. Bellissimo mare con acqua cristalli e panorami attorno unici!

Panarea, l’isola dei vip! Sono stati girati diversi film in questa isola, il fascino delle costruzioni in pietra bianca e le tante calette tutte da scoprire rendono questa isola davvero unica.

Salina, chiamata isola verde! Circondata da verde crea un paesaggio diverso rispetto alle altre isole Eolie; infatti rispetto alle altre è l’isola più fertile! Se decidete di andare a Salina dovete assolutamente assaggiare il suo prodotto tipico: i capperi di Salina, oggi diventati prodotto Slow Food.

Vulcano, sebbene l’ultima eruzione è stata nel 1888 il vulcano non ha mai cessato di dare prova della sua esistenza. Infatti voi stessi potrete notare diversi fenomeni: getti di vapore sotto acqua e fanghi sulfurei. 

Filicudi e Alicudi, due isole piccolissime adatte a chi vuole davvero trovare un po di pace.  Tra tutte le isole sono quelle più primitive in cui domina la natura incontaminata. Quindi se volete davvero staccare la spina dalla frenesia della vita quotidiana qualche ora in una di queste due isole vi consiglio di passarla! 

Sono tante le escursioni che organizzano, di un intero giorno o di un weekend, con un’imbarcazione partendo da Milazzo, a pochi km da Messina, si possono raggiungere le varie isolette... vivere il meraviglioso mare e ammirare il colorato e verde panorama. Che spettacolo!

Se volete maggiori informazioni su come raggiungerle:

Navisal

Se decidete di organizzare una minicrociera nelle isole eolie non dovete perdervi uno dei momenti più emozionanti che queste isolette regalano. Da una barchetta in mezzo al mare, quando il sole è già tramontato potrete assistere ad un spettacolo della natura a Stromboli. In prossimità della Sciara del Fuoco verrete cullati dal mare e in assoluto silenzio assisterete allo zampillio della lava… ovviamente il tutto in massima sicurezza!

 

4. Assistere alla processione della Vara a Messina

Se vi trovate a Messina per ferragosto non potete perdervi la festa più importante della citta (dopo la festa che si tiene il 3 giugno della Madonna della Lettera): la processione della Vara dedicata alla Madonna Assunta.

 

 

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La “vara” altro non è che la bara dove giaceva il corpo della Madonna Dormiente. Viene portata in processione da centinaia di fedeli tramite delle corde che servono per trainarla. Inizialmente tutti i personaggi erano reali, oggi invece sono personaggi in cartapesta. Sono tanti i momenti suggestivi di questa processione, ma quando la vara entra in Piazza Duomo, l’emozione che riesce a trasmettere è unica! Lì migliaia di messinesi sono raccolti per accogliere la Madonna.

 

 

5. Una passeggiata per Novara di Sicilia, bellissimo borgo medievale

Novara di Sicilia, uno dei borghi più belli d’Italia. Immerso tra i monti Nebrodi e Peloritani, vi sembrerà di muovervi nel classico borgo medievale con le piccole casette, i vicoli e le strette viuzze sormontate da archi, i decori delle facciate delle abitazioni, la sontuosità delle chiese. Rimarrete estasiati alla vista dei ruderi dell’antico castello situato su una rupe che sovrasta l’intero territorio e proprio dalla cima si può osservare il mare e le bellezze delle isole Eolie.
Cosa altro vedere?

- Il Duomo di Santa Maria Assunta con la sua monumentale facciata e l’ampia scalinata davanti.

- La piccola Chiesa di San Francesco del secolo XIII, la più antica e piccola del borgo: francescana, appunto, con un tetto-soffitto di arte povera.

- Nella parte alta del paese la Chiesa di Sant’Ugo Abate.

- Al centro del paesino la Chiesa di San Nicolò, posta sopra una caratteristica gradinata in pietra.

 

 

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6. Un tour alla scoperta dei paesini di Valle d’Agrò

Una vallata che prende il nome dal suo torrente, il fiume Agrò. Questa zona, nel cuore della provincia di Messina, è una vera e propria bellezza naturale ricca di tanti paesini caratteristici in cui sembra che il tempo si sia fermato. Passeggiare in questi paesi è come ritornare indietro negli anni, rivivere quella sensazione di tradizioni e ritmi lenti che li caratterizzano. Quindi sono posti adatti a chi ama la quiete, le vecchie tradizioni siciliane e la natura!

Quali sono i paesi di Valle d’Agro?

- Santa Teresa di Riva, oltre che per i suoi Km di costa dorata è caratteristica per la presenza di torri militari di una certa importanza storica come la torre dei Saraceni, la torre del Baglio, la torre di Catalmo, la torre Avarna, la torre Varata.

- Savoca, famoso borgo medievale a pochi passi da Taormina. Bellissimo il suo castello Castello Pentefur, qui davvero sembra che il tempo si sia fermato a più di 50 anni fa. Questo borgo sicuramente non vi sarà nuovo, perchè è diventato famoso grazie al film “Il Padrino”. Sono tante le chiesette che dovete visitare ma di grande importanza e bellezza è il convento dei cappuccini con la cripta annessa.

- Casalvecchio Siculo, un borgo che racchiude in sé una bellezza rara. La chiesa dei Santi Pietro e Paolo è la più importante di tutta la vallata. Ricca di chiese, di monumenti di interesse storico e culturale, e musei. Assolutamente da vedere, per gli amanti del trekking e dell’escursioni, è l’oasi naturale di Pizzo Vernà, in mezzo ai boschi è una delle cime più alte dei Monti Peloritani. Sono varie le aree attrezzate e da li potrete godere di un panorama mozzafiato.

- Antillo, con la sua aria pulita e la quiete dell’intero paesino. Famoso per l’ allevamento dei maiali e dei cinghiali. A dicembre, infatti, viene organizzata la sagra del maiale e del cinghiale proprio per far conoscere i prodotti tipici locali ottenuti dalla lavorazione delle carni del maiale e del cinghiale, salsiccia, salumi, porchetta e tanti altri prodotti.

- Forza D’Agrò, un piccolo borgo considerato un museo a cielo aperto. Camminando per le viuzze di questo borgo potrete ammirare tutti i tesori che nasconde. Ammirerete la bellissima chiesa Madre settecentesca e salirete per la scalinata del Castello Argano, castello normanno posto in cima al paesino.

- e poi Roccafiorita, Furci Siculo, Sant’Alessio Siculo paesini posti lungo la costa ionica di estremo fascino e bellezza.

 

 

 

7. Un bagno nella piscina di Venere a Milazzo

All’estrema punta nord di Milazzo, oltre il faro di Capo Milazzo,  si trova uno dei posti più belli e suggestivi di tutta la Sicilia nord orientale: la piscina di Venere.

 

 

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Attraverso un sentiero immerso nella natura incontaminata e scendendo per una scalinata vi ritroverete davanti un angolo di paradiso, una piscina naturale circondata da rocce e scogli che con l’alta marea si riempie del tutto e con la bassa marea trattiene un po di acqua, creando una vera e propria piscina naturale di acqua tiepida per un bagno in pieno relax.

 

 

8. Andare a Tindari ad ammirare la Madonna Nera, i laghetti di Marinello e tanta archeologia

Sul golfo di Patti sorge Tindari, paesino dove arte, cultura, tradizioni e tanta archeologia si fondono perfettamente. Considerata una delle colonie romane più grandi della Sicilia e proprio il suo antiquarium è testimonianza di un antico e importante passato. I resti dell'antica colonia sono ben conservati e il suo Teatro Greco è addossato ad un promontorio e si affaccia direttamente sul mare. Chi viene a Tindari lo fa, anche, per visitare il Santuario di Tindari che racchiude gelosamente la Madonna Nera, una statua in legno della Madonna con il Bambino.

 

 

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Dalla terrazza del santuario, posta su un promontorio quello che vi si apre davanti gli occhi è un panorama che lascia senza fiato. Si, quello che potrete ammirare sono i laghetti di Marinello, due piccoli specchi d’acqua creati dal mare tra due lembi di sabbia bianca.

Volete conoscerne di più su Tindari? guardate qui

 

 

 

9. Scoprire le Gole dell’Alcantara

Le gole dell’Alcantara sono un canyon creato dal raffreddamento delle colate laviche dell’Etna solcate dal fiume Alcantara. Sono una meta irrinunciabile per chi vuole non solo girare i paesini e godersi il mare ma per chi vuole vivere esperienze uniche durante le vacanze in Sicilia. Vi sembrerà di essere all'interno delle viscere della terra e camminando tra i piccoli laghetti e le cascatelle di acqua ammirerete ciò che solo la natura sa creare... un meraviglioso spettacolo! Per conoscere l’intero parco geologico Alcantara sono tante le attività che organizzano:

- Canyoning, arrampicata lungo il fiume , attraversando gli stretti percorsi che il fiume ha creato.

- Body rafting, dove poter visitare l’ingresso delle gole e la parte più a valle del fiume, facendosi trascinare dall’acqua, tra rocce laviche e le cascate.

- Trekking fluviale, una passeggiata all’interno del fiume.

- Body rafting baby, per i più piccoli un percorso guidato adatto ai più piccoli tra le cscate, le rocce laviche e le piccole cascate create dal fiume.

 

 

Se volete saperne di più

Gole Alcantara - parco botanico e geologico

 

 

10. Visitare Montalbano Elicona e i suoi megaliti di Argimusco

Quanti borghi medievali che racchiude questa parte della Sicilia? Siete in vacanza a Messina e non potete non includere nel vostro giro alla scoperta dei tesori della provincia, Montalbano Elicona. Uno dei borghi più belli d’Italia dove il fascino medievale fa da padrone. Camminando tra le viuzze del paesino, con le caratteristiche casette medievali quello che dovete assolutamente vedere è:

- La Basilica minore di Maria S.S Assunta e San Nicolò Vescovo, duomo di Montalbano Elicona. Nel cuore del paese, proprio in piazza Duomo, ha la classica struttura a croce latina, e racchiude al suo interno oltre una cappella dedicata a San Nicolò, anche medaglioni in stucco, un’iscrizione marmorea che riproduce la Bolla Pontificia di Papa Giovanni Paolo II quando l’elevò a Basilica minore e varie tele dipinte da autori della scuola siciliana.

- Il castello di Montalbano Elicona, uno dei castelli meglio conservati della Sicilia. Tutto è rimasto quasi intatto e visitarlo è come essere catapultati davvero nel passato. Lo scenario che potete osservare da quassù è unico, i monti Nebrodi, i monti Peloritani e l’altopiano dell’Argimusco. Lo trovate aperto dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00. 

- Infine, non può mancare una visita all’altopiano dell’Argimusco a pochissimi passi da Montalbano Elicona. Qui il tempo davvero sembra essersi fermato, tra un megalite e un altro vi sembrerà di essere nella Stonehenge… la Stonehenge Siciliana! Il posto perfetto per scattare bellissime foto...il posto perfetto per essere catapultati nell'era neolitica!

 

CURIOSITA'
LO SAPEVATE CHE....
In uno dei monoliti è scolpita una sagoma che presenta le sembianze di una donna in preghiera rivolta ad est, nella stessa direzione del solstizio d’estate. È stata identificata in Marta d’Elicona, una pudica ragazza che per sfuggire alle avances di un demone accettò di trasformarsi in pietra.

 

 

Per un itinerario perfetto alla scoperta di Montalbano Elicona guardate qui

 

 

11. Un tour per i castelli più belli della provincia di Messina

Ovviamente per gli amanti della storia non può mancare, durante le vostre vacanze, un tour alla scoperta dei più bei castelli della provincia di Messina. Che la Sicilia sia piena di castelli è un dato certo, ma la provincia di Messina è quella con la concentrazione maggiore.

Prendete, quindi, carta e penna e segnatevi tutti quelli che dovete assolutamente vedere:

- Castello Santissimo Salvatore, proprio al porto di Messina, è una fortezza con una forma caratteristica a falce, visto che è stato costruito sulla punta della penisola. Sulla parte finale di questa fortezza si trova la “Campana” sul quale è situata la stele in onore della Madonna del porto, Madonna della lettera.

- Castello di Milazzo, è conosciuto come cittadella fortificata e sovrasta l’intero borgo antico di Milazzo. Dall’alto del suo promontorio, a capo Milazzo, si possono ancora notare la torre saracena, la cinta sveva, la cinta aragonese, cinta cinquecentesca, le torri sporgenti e il maschio normanno. Potrete visitarlo da martedì a domenica, da maggio a settembre dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16.30 alle 20.30 mentre da ottobre ad aprile dalle 9:00 alle 18:30. Il ticket d'ingresso è 5 euro per gli adulti mentre per i ragazzi fino a 18 anni l'ingresso e gratuito.

- Castello di Schisò, a Giardini Naxos, fa parte del complesso del parco archeologico che comprende il Museo e l’area archeologica di Giardini Naxos. È in stato di abbandono e quello che vi resta è di ammirarlo dall’esterno.
lo sapevate che : il nome Schisò deriva dalla parola araba Al Qususche significa seno o torace e identifica le due formazioni vulcaniche sulle quali poggiano le fondamenta, le formazioni le potrete proprio vedere sul prospetto anteriore. Gli orari di apertura sono dalle ore 9:00 fino ad un'ora prima del tramonto. Il ticket d'ingresso intero è di 4 euro mentre di 2 euro quello ridotto.

- Castello di Scaletta Zanclea o castello Rufo Ruffo, quello che colpisce di questo castello è la sua costruzione, infatti il castello è adattato alla roccia che lo circonda, come se fosse un tutt’uno con essa. Ha attraversato un periodo di abbandono, ma da poco tempo è stato rivalorizzato e aperto come museo civico del comune di Scaletta. Aperto dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 12:00, dal venerdì al sabato dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 20:00, la domenica dalle 9:00 alle 12:00. Il ticket d'ingresso è di 2 euro mentre per i bambini di età compresa tra i 7 e i 14, coloro che hanno superato i 65 anni di età e per le scolaresche è di 1 euro. 

- Castello di Forza d’Agrò, nel piccolo borgo di Forza d’Agrò, costruito sulle rovine di una fortezza preesistente. Lo caratterizza una lunga e ripida scalinata. Quello che si può vedere all’interno della cinta muraria sono solamente i resti della chiesetta del S.S Crocifisso.

- Castello di Lipari, sorge sulla sommità dell’acropoli, insieme a edifici che sono stati realizzati sulla rocca vulcanica alta 50mt e a strapiombo sul mare. Quello che si osserva è proprio una cittadella fortificata circondata da una cinta muraria a dividere la parte alta di lipari con quella bassa. Oggi il castello racchiude il museo archeologico eoliano di Lipari. Gli orari di ingresso estivi sono dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 19:00. Il ticket d'ingresso è di 6 euro per gli adulti, 3 euro per i ragazzi dai 18 ai 25 anni e gratuito per tutti i ragazzi di età inferiore ai 18 anni. La prima domenica del mese, invece, è gratuito per tutti. 

- Castello Branciforti, castello medievale a Raccujia che domina dall’alto l’intero paesino. Ancora in buono stato si può notare lo stemma della famiglia Branciforte-Lanza, posto su due piani è oggi museo civico, archivio storico e biblioteca comunale. Il lunedì lo troverete chiuso mentre dal martedì al venerdì gli orari di ingresso sono dalle 10:00 alle 13:00 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 13:00 e nel pomeriggio dalle 16:30 alle 18:30

- Castello di Sant’Alessio Siculo, sul promontorio capo Sant’Alessio posto tra Messina e Taormina. Quello che rimane di questo castello, che potete ammirare solamente dall'esterno, sono i due torrioni uno quadrato e uno circolare e una cinta muraria direttamente a strapiombo sul mare.

 

 

 

12. Assaggiare la buona cucina Messinese

Vi starete chiedendo quali sono le specialità Messina? il vostro amico tury non l’ha dimenticato! Di certo avete l’imbarazzo della scelta tra carne e pesce, sia per la vicinanza al mare che per la vicinanza ai monti Nebrodi.

Se avete voglia di pesce quello che dove assolutamente assaggiare sono:

- Bracioline di pesce spada impanate.

- Le sarde a beccafico

- Le linguine ai frutti di mare

- Lo stoccafisso alla messinese

Se invece volete assaggiare la carne, di certo non può mancare il suino nero dei nebrodi. Non solo la carne, che è ovunque ottima, ma anche salumi come la pancetta, il salame e il capicollo. Da assaggiare è il calcagno, tipico formaggio di pecora della zona di Patti, oppure il formaggio maiorchino tipico di due paesini del messinese Novara di SiciliaBasicò; Basicò è famoso anche la sua tradizionale provola, infatti proprio il 19 agosto si terrà la sagra della "provola" basicotana. II formaggio non si accompagna mai da solo ma insieme al buon pane siciliano e un buon bicchiere di vino rosso, il Memertino (tipico vino della provincia di Messina).

 

 

Un post condiviso da Gianluca Gugliotta (@gianlucagugliotta) in data:

 

E le arancine? buonissime in tutta Messina, meritano un assaggio quelle con il pistacchio…che goduria!
E se avete voglia di un dolce? Beh, dovete assolutamente assaggiare la pignolata messinese! E per rinfrescarvi sotto il sole della Sicilia non può mancare la granita messinese, vi consiglio quella alla fragola con una nuvoletta di panna fresca di sopra…che bontà!!

 

13. A Castel di Tusa con la sua spiaggia bandiera blu 2017

Per un bagno in mare, Castel di Tusa è il numero uno delle spiagge. Quest’ anno le sue spiagge Lampare e Marina sono state premiate bandiera blu 2017 per il mare pulito e i servizi alla portata di tutti.
Quali sono le altre spiagge bandiera blu 2017 della Sicilia? Guarda qui 

Oltre alle tante chiesette che custodisce questo paese della provincia di Messina, di grande interesse e che suscita stupore a chi la visita sono le architetture quali:

- Il castello di San Giorgio, presente sul costone roccioso di Castel di Tusa costruito dalla famiglia Ventimiglia.

- La tonnara del corvo, nei pressi di Marina di Tusa.

- Fiumara d’Arte, un museo di arte contemporanea a cielo aperto. Dodici sculture di arte contemporanea che si estendono da Castel di Lucio, Mistretta, Tusa, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano. Proprio a Tusa nel 2015 è stata inaugurata una scultura chiamata Respiro collocata proprio sulla spiaggia.

 

 

 

14. Osservare un tramonto passeggiando nel lungomare di Capo d’Orlando

Per i classici romantici non può mancare una passeggiata nel bellissimo lungomare di Capo d’Orlando. Meta turistica gettonata della provincia di Messina, adatta proprio a tutti, a famiglie con bambini, a coppie e a ragazzi che con gli amici vogliono divertirsi. Mare pulito, spiaggia con ciottoli e soprattutto panorami al tramonto unici.

Resterete senza fiato quando passeggiando o magari sorseggiando qualche cocktail in uno dei localini presenti sulla spiaggia vi imbatterete nel tramonto, il cielo rosso fuoco il mare in ombra e il sole che inizia a nascondersi in orizzonte.

Se siete in giro a Capo d’Orlando quello che vi consiglio di visitare sono le terme di Bagnoli. Si trovano circa a 3Km dal paese, distrutte da due terremoti ma potete ancora visitare le tre stanze tipiche delle terme: il frigidarium, il tepidarium e il calidarium.

Se da Capo d’Orlando volete spostarvi nelle spiagge vicine vi consiglio di andare:

- Brolo

- Gioiosa Marea

- Sant’Agata Militello

Acqua cristallina e spiagge ampie e pulite fanno di questi borghi marinari i posti perfetti per le vacanze.

 

15. Passeggiare tra le ceramiche di Santo Stefano di Camastra

Conosciuto come “paese delle ceramiche” , un piccolo borgo ricoperto di mosaici colorati, mattonelle, piatti in ceramica. Passeggiando per le viuzze di Santo Stefano scoprirete tanti tesori architettonici e artistici la maggior parte dei quali legati proprio alla produzione della ceramica. Ovviamente non sono solo le ceramiche a rendere Santo Stefano di Camastra un bellissimo borgo, potrete ammirare le bellissime chiese e importanti monumenti e palazzi tra cui:

- Il Duomo, al centro del paese, in cui ammirare oltre la bellissima facciata esterna anche le sculture e i dipinti che racchiude al suo interno.

- Chiesa Maria Santissima della Catena, che racchiude al suo interno la tomba del Duca di Camastra e una statua della Madonna.

- Museo della ceramica a Palazzo Trabia, un palazzo del 600 utilizzato per tutti gli eventi culturali del paese. Entrare all'interno del palazzo e camminare per le sue stanze è come immergersi nei colori della ceramica e nella tradizione del passato. Potrete vedere diversi oggetti dell'antica tradizione stefanense e diverse opere di artisti ceramisti italiani. Gli orari d'ingresso sono tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

- Palazzo Armao, nella parte antica del paese. Bello da vedere grazie ai dettagli in ceramica che lo ricoprono.

- Cimitero vecchio, molto suggestivo perché le antiche tombe sono rivestite da colorate mattonelle di maioliche.

 

Messina



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