10 cose da fare a Caltanissetta

Picciotti oggi mi trovo nell’ombelico della Sicilia a Caltanissetta, una tappa da non perdere se volete scoprire veramente l’entroterra siciliano. A differenza di mete più gettonate e conosciute come Palermo o Catania, o località turistiche e balneari come Taomina e Cefalù, Caltanissetta vi sarà sicuramente sfuggita e anche se vi mettete alla ricerca di guide turistiche e consigli per le Vostre vacanze troverete veramente poco materiale e poche risorse sul web, ma nonostante questo vi assicuro che la città riserva delle autentiche sorprese. Sono sicuro che Vi starete chiedendo: "...ma cosa c'è da fare e da vedere a Caltanissetta?". E invece Vi farò ricredere perchè c'è veramente tanto da fare e da vedere, quindi mettete scarpe comode, zainetto, fotocamera, occhiali da sole e seguitemi alla scoperta delle 10 cose da fare e da vedere nel capoluogo di provincia più al centro dlla Sicilia.

Visitare Caltanissetta significa lasciare l’orologio a casa, spegnere gli smartphone e immergersi in esperienze, sapori, odori e passeggiate insolite. Oggi voglio guidarvi alla scoperta dei suoi monumenti, chiese, palazzi, attraverso il buon cibo, l’enogastronomia, le escursioni naturalistiche e qualche stuzzicante curiosità. Caltanissetta è circondata da verdi colline e da diversi sentieri naturalistici in mezzo ai boschi di eucalipti. Il nome - da Kalat-al-Nisa - rivela antiche origini arabe anche se non rimane pressoché traccia della loro presenza, se non i romantici ruderi del castello di Pietrarossa, e il quartiere Angeli con il suo dedalo di viuzze.

CURIOSITA'
LO SAPEVATE CHE....
a partire dalla metà del XVIII sec. fino ai primi anni del XX, Caltanissetta e la sua provincia diventano la capitale mondiale della produzione dello zolfo!

 

 

Il minerale, estratto dal sottosuolo con grandissimo dispendio di risorse umane, ha favorito la prosperità dei suoi abitanti ma ha anche segnato negativamente lo stile di vita di generazioni di zolfatari, picconieri e carusi, costretti a miseria e sacrificio. Per rivivere l’era delle miniere e dello zolfo potrete visitare il Museo mineralogico di Caltanissetta e per gli amanti della natura del trekking archeologico e industriale il percorso delle miniere e delle zolfare in provincia di Caltanissetta.

 


Le 10 cose da non perdere a Caltanissetta

Come sempre sono a vostra completa disposizione nel darvi le giuste informazioni per pianificare il vostro soggiorno e qui Vi anticipo una lista di 10 cose da vedere e da fare assolutamente a Caltanissetta che ho preparato per voi:

1) Visitate il centro storico con i suoi 4 quartieri originari: Angeli, Provvidenza, San Rocco e Saccara. Celano monumenti architettonici come palazzi, chiese, fontane e scalinate. La passeggiata dura un paio d’ore e vi permette di apprezzare l’essenza slow della Sicilia. Le differenze di quota delle scalinate rendono il percorso un vero trekking urbano!

2) Cattedrale di Caltanissetta - Santa Maria La Nova: Un gioiello da visitare assolutamente risalente al XVI secolo che rappresenta la storia della città ed è anche una grande testimonianza di arte antica e moderna. Presenta una bellissima serie di affreschi, sculture e statue che decorano gran parte della chiesa. Molto suggestive anche le 14 arcate dedicate ai personaggi dell'Antico Testamento. Ammirate gli affreschi del pittore fiammingo Borremans, lo spettacolo toglie il fiato.

3) Bevete il celebre liquore Averna dentro lo storico stabilimento in Via Xiboli. Fra le mura dell’antico Convento dei frati Cappuccini, Don Salvatore Averna iniziò la produzione di un elisir a base di erbe la cui ricetta segreta gli fu donata dall’Abate della vicina abazia di Santo Spirito. Da prodotto artigianale da consumare fra amici a produzione industriale su larga scala, l’Amaro Averna è intimamente connesso alla storia di Caltanissetta.

 

4) Abbazia di Santo Spirito e Museo Archeologico: uno dei monumenti in stile arabo-normanno più antichi e ben conservati della città, situata tra le campagne nissene. Inizialmente questa chiesa era stata costruita per essere un casale dove sorvegliare le ricche terre, ma successivamente, venne trasformata in un luogo sacro. Da non perdere senza dubbio il fonte battesimale, costruito dai normanni nel 1877 ed ancora in ottimo stato. Questa chiesa viene soprattutto utilizzata per i matrimoni. A pochi km sorge anche un Museo che raccoglie i reperti storici della provincia di Caltanissetta e contiene oggetti in bronzo e ceramica, statue e statuette.

5) La vista della città dall’alto è un must anche per la visita di Caltanissetta! Salite al colle di San Giuliano, la cima che ospita la statua del Redentore, realizzata nel 1900 da Ernesto Basile, in occasione del Giubileo. D’estate è consuetudine prendere il fresco ristorandosi con succose fette di anguria in vendita nei chioschi; ma è di giorno che si apprezza il panorama di tutta la città e di mezza Sicilia. Per forza! siamo a oltre 700 m d’altezza!

6) Amate gli aperitivi e lo street food? Andate alla Strada ‘a foglia, un mercato pieno di folkore e profumi. In Piazza Grazia c’è il mercato storico delle erbe, tornato in auge grazie all’apertura di bar, pub, caffetterie paninerie pronte a farvi gustare il cibo di strada siciliano e i prodotti tipici più autentici. La mattina la Strada ‘a foglia diventa il mercato della città, luogo in cui i cittadini si recano lì per acquistare frutta, verdura, carne e pesce. La sera, (soprattutto nel fine settimana) troverete tanti giovani e anche diversi eventi.

 


7) Il Museo mineralogico, paleontologico e della zolfara Sebastiano Mottura è una tappa obbligata per chi vuole perdersi tra ben cinquemila minerali fossili insieme ad un’esposizione permanente dedicata alla tecnologia dello zolfo di Sicilia.

8) Castello di Pietrarossa, uno dei più importanti e imponenti castelli della Sicilia dell’epoca normanna. Una fortezza medievale tra le più antiche della città che domina l’intera vallata, grazie alla sua posizione in cima ad una roccia. Purtroppo rimane poco dell’originaria struttura ma dai resti si percepisce ancora la sua originaria imponenza. Se avete tempo vale comunque la pena fare un salto per la sua posizione da cui potrete godere di un panorama irresistibile sulle campagne dell’entroterra siciliano.

9) Cotto, crudo, dolce e salato...A Caltanissetta, come del resto in tutta la Sicilia, trovate cibo di qualità di tutti i tipi! Oltre agli arancini la rosticceria nissena vanta alcune pietanze uniche, le "muffulette" (pizze farcite con acciughe e cipolla) e la "umbriulata", una focaccia ripiena di olive, cipolla, salsiccia, pecorino e olio. Come pasta non possiamo non citare "li cavateddi" (la pasta tipica all'uovo nissena), la "ncaciata" con salsiccia e cavolfiore, la pasta con i "mazzareddi" (una verdura amara condita con sugo e ricotta), e lu maccu, una zuppa composta da purè di fave. Fra i tanti dolci con la ricotta della tradizione siciliana, nella tavola dei nisseni non possono mancare Rollò e Raviole; i primi sono cilindri di pasta biscuit con ripieno di crema di ricotta e cuore di pasta reale; i secondi sono ravioli di pasta sfoglia fritta farciti di ricotta e irrorati di miele. Li trovate in tutte le pasticcerie. Gustateli e non ve ne pentirete. Fate scorpacciata di torrone, “petrafennula e cubbàita”. Ancora dolci, direte! Ebbene si, la città vanta una antichissima tradizione dolciaria, ma questa volta si tratta di dolci a base di mandorle pistacchi e miele. Di fronte la stazione ferroviaria il laboratorio-pasticceria della Famiglia Geraci, prepara dolci da esportazione.

CURIOSITA'
LO SAPEVATE CHE....
Caltanissetta è la capitale siciliana del torrone!( Gemellata da poco con Cremona)

 

 

10) Non perdetevi i Riti della Settimana Santa. Folklore e devozione si uniscono in un connubio di notevole impatto, che ha i suoi apici nelle processioni delle Vare del Giovedì Santo e del Cristo Nero del Venerdì Santo. La processione delle Vare - gruppi sacri realizzati in cartapesta dai fratelli Biancardi - nasce da una tragica ricorrenza, uno dei disastri in miniera in cui persero la vita decine di minatori. Il Cristo Nero è un crocifisso ligneo portato in spalla dai fogliamari ( i raccoglitori di erbe) che vanno in processione scalzi e cantando le antiche laudate tramandate per via orale.

 

 

Dimenticavo! Se volete fare un esperienza veramente rilassante ed unica Vi consiglio di andare da Occasionalmente (si trova in via Malta e trovate la pagina su FB), chiamate la mia amica Sabrina e chiedetele di prepararvi una degustazione di infusi accompagnati da deliziosi pasticcini e dessert. Sarà un momento di vero relax per staccare la spina e completare in bellezza una giornata da turisti.  

Come avete letto Caltanissetta offre molto di più di quello potete immaginare. E’ uno scrigno che conserva in sé tanti tesori artistici, naturali ed enogastronomici e per questo rappresenta la meta ideale per conoscere le origini e gli angoli più nascosti della Sicilia.
Se volete passare qualche giorno da turisti in zona Caltanissetta o se, di passaggio, volete fare una visita guidata non esitate a contattarmi e sarò felice di darvi tutti i consigli per non sbagliare.

Buon viaggio in Sicilia!

Caltanissetta



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