Capoluogo di provincia e patrimonio UNESCO dal 2005, Siracusa si trova sulla costa sud-occidentale della Sicilia, costruita sopra un promontorio di origine vulcanica a picco sul mare.

La sua storia millenaria e le grandissime ricchezze paesaggistiche, artistiche e architettoniche sono solo alcune delle ragioni per cui questa città è assolutamente da visitare. La città si divide in due parti principali, quella moderna e quella storica. L’isola di Ortigia, situata a sud di Siracusa, è il quartiere storico più antico e caratterisitco della città, mentre il quartiere della Neapolis concentra alcuni dei siti archeologici aretusi più importanti. Fondata dai Corinzi nel 734 a.C. Siracusa è uno dei centri archeologici più importanti del mondo. I resti monumentali, gli oggetti d’arte, le statue e i panorami offrono l’immagine completa della storia di questa città, “la più bella e grande della Magna Grecia” secondo Cicerone, che ebbe un ruolo centrale nelle dinamiche mediterranee dell’antichità. Siracusa raggiunse il culmine dello splendore durante l’epoca ellenistica, oggi rimangono numerose testimonianze di quel periodo, fra queste troviamo ovviamente il famoso il Teatro Greco, ma anche il tempio di Apollo e quello di Zeus, la bellissima Fonte Aretusa di Ortigia, l’Acquedotto Galermi, l’Orecchio di Dioniso e l’Ara di Ierone.Anche lei meta del Grand Tour nel XVIII secolo, Siracusa affascinava i viaggiatori dell’epoca per la sua romantica decadenza e per i suoi tesori antichi e nascosti.

 

 

 

Info utili per la tua vacanza a Siracusa

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IL CONSIGLIO DI TURY...
Per scoprire veramente la Provincia di Siracusa devi conoscere le tradizioni, la cucina e... 

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Come arrivare a Siracusa 

Aeroporto più vicino

Aeroporto di Catania Fontanarossa: 51 minuti (63 km)
Autostrada A18 in direzione di Siracusa – Uscita Siracusa Sud
Collegamenti da Siracusa: Compagnia Interbus (http://www.interbus.it/Home.aspx)

Aeroporto di Comiso “Pio La Torre”: 1h34 min. (110 km)
Tramite SS514 e autostrada A18 in direzione Siracusa
Collegamenti da Siracusa: Autobus AST http://www.aziendasicilianatrasporti.it

In treno

La stazione centrale di Siracusa si trova sulla ferrovia Messina-Siracusa e Caltanisetta- Xirbi Gela-Siracusa.

Per trovare treni a destinazione di Siracusa Vai al sito di Trenitalia

Dalla stazione di Siracusa si può facilmente raggiungere Ortigia a piedi percorrendo corso Umberto (ca. 10 minuti). Oppure si può prendere un autobus urbano della Linea 20.

Collegamenti stradali e distanze

Da Catania: ca. 51 minuti (63 km) - Autostrada A18 in direzione di Siracusa – Uscita Siracusa Sud
Da Ragusa: ca. 1h23 min. (90,1 km) – SS115, quindi A18 in direzione di Siracusa – Uscita Canicattini Bagni CHIEDI A MASSIMO.
Da Taormina: ca. 1h32 min. (120 km) – tramite Autostrada A18 e E45 – Uscita Siracusa Sud

Come arrivare in autobus

La stazione degli Autobus di Siracusa si trova in Corso Umberto, vicino alla stazione dei treni.
La compagnia Interbus collega Siracusa a Avola, Cassibile, Catania, Noto, Pachino, Palermo e Porto Palo. Vai al Sito.
Gli autobus AST collegano Siracusa a Palermo, Catania, Ragusa e numerose altre località siciliane. Vai al sito

 

 

 

Come spostarsi a Siracusa

Siracusa dispone di un servizio di navette elettriche, Siracusa d’Amare, che permettono di raggiungere le zone più belle e turistiche della città. Le navette di Siracusa d’Amare percorrono tre linee, tutte con partenza dal Molo Sant’Antonio.

Linea 1 Blu – Ortigia: permette di raggiungere Ortigia e si ferma nei punti più interessanti del quartiere tra cui Fonte Aretusa (Piazza Duomo), Castello Maniace, Spirito Santo (Galleria Bellomo, Museo del Mare), Cala Rossa, Largo della Gancia (Museo Aretuseo dei Pupi) e Belvedere San Giacomo (Museo del Papiro).

Linea 2 Rossa – Neapolis: permette di raggiungere il Pantheon, il quartiere della Borgata Santa Lucia, il Santuario della Madonna delle Lacrime e il Parco Archeologico della Neapolis.

Linea 3 Verde – Dioniso il Grande: questa linea percorre i quartieri più caratteristici della città (quartieri storici e zona balneabile di Via Arsenale) e diverse zone balneari, passando per A Rutta, Latomia dei Cappuccini e Borgata Santa Lucia.

Linea 1 N VIOLA – Notturno (venerdì-domenica 22.00 – 02.00)

 

Tariffe
Corsa semplice: 0.50 €
Giornaliero: 2.00 €
Settimanale: 7.00 €
Stagionale: 60.00 €
Gratis per under 13 e over 65 anni

Vai al sito di Siracusa d'Amare 

 

 

 


Cosa vedere a Siracusa 

Sull’isola di Ortigia sorge la parte più antica della città: i coloni corinzi vi fondarono il primo nucleo abitato della colonia di Siracusa nel 734 a.C, dopo aver sconfitto i siculi.
Questa circoscrizione, unita alla terra ferma da tre ponti, è prevalentemente di architettura barocca. Il punto della città in cui lo stile barocco è più evidente è senza dubbio Piazza Duomo dove troviamo la chiesa normanna Santa Lucia alla Badia, dov’è conservato il famosissimo “Seppellimento di S. Lucia” di Caravaggio; e la Cattedrale o Duomo di Ortigia. Da piazza Duomo parte anche il percorso sotterraneo dell’Ipogeo. I più importanti monumenti storici dell’isola di Ortigia sono invece la Fonte Aretusa, il Castello Maniace, il Tempio di Apollo e la fontana Artemide in piazza Archimede. Ortigia presenta anche diversi musei, tra cui i più interessanti sono il Museo del Papiro, la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo e il Museo dell’Opera dei Pupi.

Oltre ad essere il centro della vita economica e commerciale di Siracusa, la circoscrizione di Neapolis, a nord-ovest di Ortigia, concentra siti archeologici e storici più affascinanti della città. E’ qui che troverete, infatti, il Parco Archeologico Neapolis, il Santuario della Madonna delle Lacrime e il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi.

 

Chiese e monumenti 

Duomo di Ortigia

La Cattedrale sorge sul punto più alto dell’isola di Ortigia e domina Piazza Duomo. In questo luogo sono stati costruiti monumenti religiosi fin dall’antichità e dalle origini di Ortigia, la stessa Cattedrale fu costruita al posto del monumentale tempio di Atena (risalente al IV secolo) di cui si possono ancora ammirare alcune colonne sul lato esterno sinistro e all’interno del Duomo. La chiesa fu anche adattata a Moschea durante la dominazione araba e successivamente riportata al culto cristiano dai Normanni che la decorarono in stile gotico. Dobbiamo l’aspetto barocco attuale della facciata alla sua ricostruzione nel 1728, in seguito al terribile terremoto del 1693. Il Duomo di Ortigia si presenta oggi come una spettacolare sintesi di tutte queste vicissitudini e conserva i resti delle diverse culture che si sono succedute nella sua storia.

 

Orari di apertura
Aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 19.00

Tariffe
2,00 €

Per info
Tel. (+39) 0931 65328

 

 

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Fonte Aretusa

Questo luogo ha da sempre ispirato poeti, artisti, storici e scrittori tra cui Ovidio, Virgilio, Cicerone e D’Annunzio. Si tratta di una fonte d’acqua dolce che sfocia dalle mura di Ortigia formando uno specchio d’acqua delimitato da una struttura circolare. All’interno della pozza crescono spontanee diverse piante, fra cui uno degli unici due papireti d’Europa. Il nome della fonte deriva dal mito della ninfa Aretusa che fu trasformata in sorgente dalla dea Artemide, per sfuggire all’amore di Alfeo.

Allo stesso mito è dedicata la Fontana di Diana che sorge sull’ottocentesca Piazza Archimede.

 

 

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Castello Maniace

Il castello Maniace sorge sull’estrema punta dell’isola di Ortigia, fu costruito come forte difensivo nel 1038 dal comandante bizantino Giorgio Maniace e trasformato in uno dei castelli più importanti del periodo svevo da Federico II tra il 1232 e il 1240, che ne affidò il progetto all’architetto Riccardo Da Lentini. Durante il Quattrocento il castello fu trasformato in prigione per poi ritravre la sua funzione di castello e forte difensivo a partire dal 1535.

 

Orari di apertura:
Aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 9:00 alle ore 13:00
lunedì chiuso

Tariffe:
Biglietto Intero: 4,00 €
Biglietto Ridotto: 2,00 € (età compresa tra i 18 e i 25 anni)
Biglietto Gratuito: sotto i 18 anni e oltre i 65 anni
Le riduzioni sono riservate ai paesi membri dell'Unione Europea

Per info :
Tel. (+39) 0931. 4508211

 

Tempio di Apollo

Risalente agli inizi del VI secolo a.C., si tratta del tempio dorico più antico di Sicilia. Nel corso della storia il tempio subì diverse trasformazioni, tra cui gli adattamenti a chiesa bizantina e normanna, moschea e caserma spagnola. Si tratta dell’unico tempio greco esistente a presentare la firma del committente e una dedica, fatta dallo stesso, al dio Apollo, forse per le dimensioni monumentali dell’impresa della sua costruzione. Il tempio presentava infatti 46 colonne monolitiche e diversi aspetti architettonici del tutto sperimentali e pioneristici. Molti dei resti ritrovati nel tempio sono conservati nel Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi.

Al momento non è consentito visitare il tempio, ma le rovine sono visibili dalla piazza Emanuele Pancali che lo circonda.

 

Storia, Arte e Musei 

Museo del Papiro (via Nizza 14)

Fondato nel 1987, il Museo del papiro Corrado Basile si occupa di divulgare la cultura del papiro e partecipa a progetti di studio, ricerca, conservazione e restauro in collaborazione con il Museo Egizio del Cairo e altre istituzioni dedicate al papiro. Il Museo ospita anche la sede dell’Istituto italiano per la Civiltà Egizia. Il Museo del papiro lavora a garantire la salvaguardia dei papireti del fiume Ciane di Siracusa, e della tradizione e storia delle tecniche di lavorazione locali. Durante la visita, si possono ammirare antichi papiri e manufatti in papiro, barche in papiro provenienti dall’Etiopia e dal lago Ciad, strumenti di lavorazione e testimonianze della storia millenaria del papiro.

Orari di apertura:

Da Maggio a Settembre
Aperto dal Martedì al Sabato: dalle 10.00 alle 19.00
La domenica e i giorni festivi: aperto dalle 10.00 alle 14.00

Da Ottobre ad Aprile
Aperto dal Martedì alla Domenica: dalle 9.30 alle 14.00
Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura

Tariffe:
Ingresso gratuito

Per info:
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Tel.: (+39) 093122100

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Galleria Regionale di Palazzo Bellomo (via Capodieci 14 -16)

La galleria Regionale conserva una pinacoteca di dipinti compresi tra il Trecento e il Settecento, una collezione di sculture del periodo tardo-antico e dell’epoca medievale e rinascimentale e una sezione dedicata alle arti decorative. Fra le opere di più grande rilievo troviamo un dipinto di Antonello da Messina raffigurante l’Annunciazione. Il Museo ha sede nel prestigioso Palazzo Bellomo, del XII secolo, unico esempio così ben conservato di architettura federiciana.

Orari d'apertura:
Aperto dal martedi' al sabato dalle 9.00 alle ore 19.00. 

La domenica dalle 9,00 alle 13,00
Chiusura biglietteria mezz'ora prima dell’ultima visita


Tariffe:

Biglietto intero: 8,00 €
Biglietto ridotto: 4,00 € 


Per info
Tel. (+39) 0931 69511
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Museo dell’opera dei Pupi (Via della Giudecca)

Il Museo Aretuseo dei Pupi ha sede nel palazzo Midiri-Cardona, non lontano da Piazza Duomo, si tratta sulla tradizione dell’Opera dei Pupi in Italia . Il museo conserva la collezione dei fratelli Vaccaro-Mauceri di pupi siciliani, marionette, scenografie e materiale artistico-scenografico.

Orari di apertura:
Il museo è aperto da marzo a novembre, dal lunedì al sabato con i seguenti orari:

Da Marzo a Maggio
Aperto dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00

Nel periodo estivo (da giugno ad agosto)
Aperto dalle 11:00 alle 18:00 (orario continuato)
Chiuso il 15 agosto

Da Settembre a Novembre
Aperto dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00

Apertura straordinaria (dal 15 dicembre al 15 gennaio)
Aperto dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00

Tariffe:
Biglietto Intero: 3,00 €
Biglietto Ridotto 2,00 € (per bambini da 3 a 12 anni e persone diversamente abili)
Biglietto residenti: 1,00 €
Biglietto gratis: Bambini sotto i 3 anni

Per info:
Tel: (+39) 0931 199 5531
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Parco Archeologico della Neapolis

Si tratta della principale area verde urbana di Siracusa e di una delle aree archeologiche più vaste del Mediterraneo. Il parco, che si erge sulle pendici dell’altopiano dell’Epipoli e sul colle Temenite offre delle preziose testimonianze della storia di Siracusa, dall’epoca protostorica a quella bizantina. Fra i monumenti più interessanti presenti nel parco troviamo l’Anfiteatro monumentale romano, con l’arco trionfale di Augusto, l’Ara di Ierone, il Teatro Greco, risalente al V secolo a.C, la Grotta del Ninfeo, i Mulini di Galerme di epoca Medievale e le spettacolari Latomie. Le Latomie siracusane sono le antiche cave che caratterizzano il parco archeologico. Sono luoghi molto affascinanti dal punto di vista storico, dato che da questi luoghi furono ricavati i materiali che servirono alla costruzione della città di Siracusa per secoli, ma anche dal punto di vista paesaggistico e naturalistico data la loro particolare conformità. All’interno del Parco troviamo:

Latomia del Paradiso, in cui si trovano le cavità dell’Orecchio di Dionisio, della Grotta dei Cordari, della Grotta Salnistro e della Via dei Sepolcri.
Latomia dell’Intagliatella
Latomia di Santa Venera, con la Necropoli Grotticelli e la sua “Tomba di Archimede”.



Orari di apertura
Aperto tutti i giorni : dalle 9:00 fino a un'ora prima del tramonto
(es. fino al 28 febbraio 9:00-16:30; fino al 30 marzo 9:00-17:30; dal 1 aprile e per tutta l'estate 9:00-19:15)
Chiusura alle 17:00 durante le Rappresentazioni Classiche

Domenica e festivi:
Aperto dalle 9.00 alle 13.00
La biglietteria chiude un'ora prima dell'orario di chiusura.

Tariffe
Biglietto Intero 10.00 €
Biglietto ridotto 5,00 € (per i giovani dai 18 ai 25 anni)
Ingresso gratuito per i minori di 18 anni e per i disabili e i loro accompagnatori (membri U.E)
Ingresso gratuito per tutti ogni prima domenica del mese

Per info

Tel. 0931 .66206 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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Santuario della Madonna delle Lacrime 

Il santuario fu eretto in onore della lacrimazione miracolosa di un’effigie in gesso del Cuore Immacolato di Maria che avvenne nel 1953 a Siracusa. La costruzione del santuario, che cominciò nel 1966 e si concluse nel 1994, suscitò molte polemiche a causa dell’aspetto molto moderno dalle struttura. L’effigie è conservata nell’altare centrale del tempio superiore. All’interno del Santuario sono anche conservati dei resti antichi di un ipogeo pagano, rinvenuti durante i lavori di costruzione.

Orario di apertura:
Giorni feriali: aperto dalle 7:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00
Giorni festivi: aperto dalle 7:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00

Per info: 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Vai al Sito

 

 

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Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi (Viale Teocrito, 66)

Costruito fra il 1967 e il 1986 dall’architetto museografo Franco Minissi, è uno dei principali musei archeologici europei. Il museo conserva innumerevoli reperti archeologici che testimoniano della storia di Siracusa e della Sicilia, dalla preistoria fino al periodo greco-romano.
Il museo è suddiviso in diversi settori:
- il settore A è dedicato alla preistoria e alla protostoria
- il settore B verte sulle colonie greche della Sicilia del periodo ionico e dorico
- il settore C che presenta i reperti delle sub colonie di Siracusa e di Gela e Agrigento
- il settore D dedicato ai reperti di epoca ellenisitoc-romana
- il settore F interamente riservato al Sarcofago di Adelfia e alle catacombe di Siracua
- il settore E dove è presente il medagliere dell’epoca antica.

Orari di apertura:
Aperto dal martedì al sabato dalle 09.00 alle 18.00
Domenica e festivi dalle 09.00 alle 13.00
Lunedì chiuso

Orari per il Medagliere:
ma-gio-ve-sa 09.30 - 13.30
me 9.30 - 17.30
Domenica e Lunedì chiuso

Tariffe:
Biglietto intero: 8,00 €
Biglietto ridotto: 4,00 € (per giovani tra i 18 e i 25 anni)
Ingresso gratuito sotto i 18 anni

Per info:
tel: (+39) 0931 489511

Vail al Sito

 

Latomia dei cappuccini

La latomia dei Cappuccini è la più grande e la più antica latomia di Siracusa. La cava cominciò ad essere sfruttata già nel VI a.C. e uno dei riferimenti più antichi è quello di Ippolito di Roma che cita Senofane di Colofone, che ne descrive l’aspetto in un testo del V secolo a.C. Oltre che cava, la latomia dei Cappuccini fu anche una prigione, una necropoli e un luogo di culto. Il nome fa riferimento all’epoca in cui il luogo fu ceduto ai frati Cappuccini, nel 1582, che vi costruirono il loro convento fortificato e che contribuirono alla fiorente e caratteristica vegetazione dell’area con le loro colture.


Orari di apertura
Da aprile a settembre:
aperto venerdì, sabato, domenica dalle 10.00 alle 18.00
Ottobre:
aperto la domenica dalle 10.00 alle 16.00

Tariffe
Biglietto Intero: 5,00 €
Biglietto ridotto 3,00 € (under 18/over 65/ famiglie/ scuole/ insegnanti/ giornalisti/ militari e forze dell’ordine)
Biglietto Residenti: 1,00 €
Ingresso gratuito per i Disabili con accompagnatore e per i bambini sotto i 6 anni.

 

 

 

Mare, natura e paesaggi

 

 

Oltre agli spazi verdi presenti nel cuore della città, la provincia di Siracusa è ricchissima di spazi naturalistici spettacolari. Non possono mancare le visite alle diverse riserve naturali della provincia, fra cui

- la Riserva Naturale Fiume Ciane e Saline di Siracusa.

- la Riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell'Anapo e Torrente Cava Grande.

- l’Oasi Faunisitca di Vendicari.

- l’Area Marina Protetta del Plemmirio.

 

Riserva Naturale Fiume Ciane e Saline di Siracusa

Istituita nel 1984, questa riserva naturale si trova a ridosso della città di Siracusa. La Riserva garantisce la salvaguardia del papiro che cresce sulle sponde del fiume Ciane e degli ecosistemi che si sono sviluppati nella zona umida delle saline in periferia di Siracusa.

Per info

Ente Parchi e Riserve - Tel. (+39) 0931445892 

 

Oasi Faunistica di Vendicari

Inaugurata nel 2004, si tratta di una delle riserve più importanti della Sicilia. L’oasi riveste un ruolo molto importante sia dal punto di vista della salvaguardia faunistica e floristica, che da quello archeologico e balneare. L’oasi comprende, infatti, numerosi pantani e zone umide che ospitano diverse specie di uccelli migratori e di piante, ma anche diversi siti archeologici di epoca ellenistica, bizantina medievale e moderna, e spiagge molto belle come Calamosche o la Tonnara. All’interno dell’oasi si può fare birdwatching, snorkeling ed escursioni.

Vai al Sito

 

Riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell'Anapo e Torrente Cava Grande

Si tratta di una zona a forte valore ambientalistico e archeologico. La Riserva comprende la Valle del Fiume Anapo, che sfocia nel porto di Siracusa, la valle di Pantalica con il suo Torrente Calcinara in cui è possibile ammirare le necropoli rupestri scavate nella roccia, e il Torrente di cava Grande. Per visitare la riserva si può percorrere il sentiero principale, chiamato "Scala Cruci", che è accessibile è accessibile dalle 7:30 alle 19:00. Si tratta di un percorso un pò scosceso, lungo all'incirca 1,700 metri e con un dislivello di 320 metri. Per vivere un'esperienza unica alla Riserva di Pantalica CLICCA QUI.

 

Consigli per la visita

- Indossare scarpe chiuse, preferibilmente da trekking e portarsi acqua e cibo

- Il percorso è sconsigliato a persone con problemi motori, respiratori e cardiaci

- Visitare la Riserva in modo da trovarsi sul sentiero durante le ore più fresche della giornata, scendere la mattina fino alle 9:00 e risalire il pomeriggio, dopo le 17:00.

Per Info
Tel. (+39) 0931. 67450
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito della Riserva di Cavagrande - Sito della Riserva di Pantalica

 

 

Un post condiviso da Sven Seidel (@instagramsvens) in data:

 

Area Marina Protetta del Plemmirio

L’area Marina del Plemmirio si sviluppa lungo 12 chilometri sulla costa orientale della penisola Maddalena. E importantissima sia per la flora e la fauna ricchissime, che per le numerose testimonianze materiali e immateriali della storia dei popoli che hanno occupato il territorio. Nell’area è possibile percorrere diversi itinerari di trekking, visitare siti archeologici e soprattutto dedicarsi a spettacolari immersioni subacquee.

Per info
Tel: 0931.449310
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vai al Sito

 

 

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Dintorni

Da Siracusa sono tantissimi i posti che potete e dove assolutamente visitare. 

- Augusta, paese della provincia di Siracusa che si affaccia direttamente sul Mar Ionio. Il suo centro storico, in realtà, è un'isoletta che si collega alla terra ferma tramite due ponti. Ricca di chiese e di importanti luoghi di interesse. Da visitare assolutamente sono la Porta Spagnola che rappresenta la dominazione spagnola in Sicilia. Il castello Svevo di Augusta, simbolo per eccellenza del paese, che si trova nella parte nord dell'penisola di Augusta (detta anche la parte vecchia). E infine Megara Iblea, antica colonia greca, in cui si possono ammirare l'agorà, i resti delle mura di cinta, i resti di un tempio ellenistico e vecchi resti di antiche case. 

- a 5 km da Agusta, si trova Brucoli, un piccolo borgo marinaro che nasceva come villaggio di pescatori. Se vi trovate a Siracusa, l'ultima domenica di Luglio si svolge la festa del Santo Patrono, San Nicola, e ad anni alterni viene organizzata una processione di barchette in mare, una volta al largo viene gettato in acqua dalla barca che porta il simulacro del Santo, una corona di alloro in memoria di tutti i caduti del mare. 

- Sortino, situata alle pendici dei Monti Iblei e vicino alla Necropoli rupestre di Pantalica e la Valle dell'Anapo. Un paese in cui il barocco fa da padrone, ricca di belle chiese. Chi viene a Sortino non può non assaggiare il pizzolo, piatto tipico sortinese, una focaccia farcita con vari ingredienti sia salati che dolci...una vera bontà!! 

- Palazzolo Acreide, paesino del Siracusano ricostruito interamente dopo il terremoto che colpì Val di Noto. Non può mancare la visita dell’imponente chiesa di S. Sebastiano con la sua caratteristica scalinata, e la chiesa dell’Annunziata, la più antica del paese. A Palazzolo Acreide da visitare è il parco archeologico dominante la valle dell’Anapo dove si trova il Teatro Greco.

- Noto, la capitale del barocco siciliano. Sono tre le piazze principali della città, la piazza dell’Immacolata con l’omonima chiesa; la piazza del municipio circondata dal palazzo comunale, la chiesa del Santissimo Salvatore, il palazzo vescovile e il Duomo di San Nicolò che sembra dominare l’intera piazza dall’alto di una scalinata; la piazza XVI Maggio dove si trova la chiesa di  S.Domenico.

- Avola, a metà strada tra Noto e Siracusa. Conosciuta per vari prodotti che vengono prodotti proprio in questo paesino, come la mandorla "Pizzuta" e  il vino "nero d'Avola". Da vedere assolutamente ad Avola i Laghetti di Avola, il teatro comunale, il museo Palmento, e le varie chiese in stile tardo barocco-liberty. Per non parlare delle bellissime spiagge che costeggiano il litorale. 

- Pachino, patria del pomodoro ciliegino. Ricca di bellissime spiagge che modellano l'intera costa per 8km; rinomata e meta di tantissimi turisti è Marzamemi, con la sua spiaggia con acqua limpida e cristallina. Da vedere è la Tonnara di Marzamemi, la torre Scibini, la chiesa Madre SS. Crocifisso e vari siti archeologici come la grotta Corruggi, grotta del Fico e la grotta Calafarina.  

- Rosolini, ai piedi dei monti iblei tra Ragusa e Siracusa. Da visitare il Santuario del Sacro Cuore e l'eremo di Croce Santa. Vi consiglio di andare nello storico bar Taormina ad assaggiare le più buone granite della zona, a proposito guardate qui

Porto Palo di Capopassero, paesino bagnato da due mari, il mar Ionio e il mar Mediterraneo con la sua isola di Capo Passero e l'isola delle correnti

- Lentini, tra Catania e Siracusa, famosa sia per la produzione dell'Arancia Rossa di Sicilia insieme a Carlentini, sia per la produzione del famoso e buonissimo pane di Lentini. Ricca di chiese e di tanti luoghi di interesse. 

Buccheri con la chiesa della Madonne delle Grazie, la chiesa di Sant’Antonio Abate, i resti del castello e la Fontana dei canali.

- Buscemi con i ruderi del castello dei Requisenz posto sulla sommità del colle chiamato Monte e dal quale si può ammirare uno stupendo paesaggio della Valle dell’Anapo

 

 

 

Enogastronomia

La provincia di Siracusa è ricca di piatti e dolci tipici. Fra i prodotti della zona più rinomati vanno ricordati il pomodoro pachino e le mandorle d’Avola.
Le specialità siracusane sono spesso a base di pesce e non vi mancano le inflenze arabe. Fra i piatti tipici troviamo la pasta fritta alla Siracusana, i cavatelli conditi con bottarga mandorle e pomodori pachino, i pur petti di tonno da Za Cicca (polpette di tonno), la lampuga fritta in agrodolce, la cernia alla matalotta, il polpo bollito e la zuppa di pesce alla siracusana. “L’agiata” (agliata) e la “gghiotta”, sono due varianti della zuppa di pesce originarie della città di Augusta. Dalla zona di Solarino e Sortino viene invece il Pizzolo, una pizza “doppia” farcita, molto diffusa nella provincia di Siracusa. Da assaggiare assolutamente sono i panini del caseificio Borderi, all'interno dello storico mercato di Ortigia.

 

Fra i dolci siracusani tradizionali sono da assaggiare assolutamente la “giuggiulena”, un torroncino a base di miele, mandorle e appunto giuggiulena (semi di sesamo), la cassata alla siracusana, una variante del famoso dolce siciliano che si distingue da quella palermitana per l’assenza di glassa e per la presenza di cioccolato e i “Facciuni di Santa Chiara”, biscottini a base di pasta di mandorle inventati nel convento omonimo.

 

 

Molti prodotti dolciari sono legati alle ricorrenze religiose, come la cuccia, fatta con grano cotto, ricotta e cioccolato o crema pasticcera tipica della festa di Santa Lucia (il 13 novembre), o i Totò, dolci al cioccolato legati al giorno dei morti.

I vini della Provincia di Siracusa sono fra i più famosi della Sicilia, in questa zona troviamo, infatti, il Nero d’Avola e il Moscato di Siracusa, vino che si pensa essere fra i più antichi d’Italia.

 

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