Palermo, “capitale” della Sicilia, si erge sulla pianura della Conca d’Oro ed è capoluogo della provincia omonima e sede del governo autonomo regionale.

Si tratta della città più importante dell’isola tanto in termini economici, che di grandezza e popolazione (ca. 700 000 abitanti). L’influenza della città è legata in parte al suo porto, luogo di tale importanza da essere persino all’origine del nome di Palermo (il termine greco panormos significa “tutta porto”).

Città dai mille volti, Palermo rappresenta l’anima della Sicilia con le sue contraddizioni, ma anche con la miriade d’incantevoli bellezze, di tradizioni millenarie, di paesaggi unici, di sapori e colori indimenticabili.



Info utili per la tua vacanza a Palermo

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IL CONSIGLIO DI TURY...
Per scoprire veramente la Provincia di Palermo devi conoscere le tradizioni, la cucina e... 

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Come raggiungere Palermo 

Aeroporto più vicino a Palermo

Aeroporto Internazionale Falcone Borsellino – Punta Raisi – a ca. 20 km da Palermo.

L'aeroporto di Punta Raisi è collegato alla stazione Centrale di Palermo via treno con la Trinacria Express (orari). I treni passano con una frequenza di 30 minuti nei giorni feriali (corse ridotte durante i giorni festivi). Costo del biglietto: 5,80 € (acquistabile nelle apposite biglietterie Trenitalia).

 

Collegamenti stradali da/per Palermo

Trapani: l’autostrada A29 collega Palermo a Trapani e Mazzara del Vallo
Catania e Messina: l’autostrada A19 collega Palermo a Catania e Messina
Agrigento: prendere l’autostrada A29 in direzione di Agrigento e uscire a Villabate.

 

Collegamaneti via mare da/per Palermo

Il porto di Palermo collega la città con le principali regioni italiane tramite le tratte per i porti di Civitavecchia, Genova, Napoli, Salerno, Cagliari e Livorno.
Per la Sicilia, dal porto di Palermo sono disponibili le tratte verso le Isole Eolie, Ustica, Milazzo e Cefalù.
Verso l’estero esiste il collegamento con il porto di Tunisi.

Le principali compagnie disponibili per Palermo sono la Tirrenia, la Siremar, la GNV, la Grimaldi Lines e la SNAV.

 

Come muoversi a Palermo

A causa del traffico molto intenso e della presenza di una ZTL nel centro storico , è consigliato spostarsi a piedi in quest’aera della città. Altrimenti, ci sono diverse soluzioni di trasporto per muoversi a Palermo.

 

Autobus e tram

Il trasporto urbano è gestito dalla compagnia AMAT
E’ disponibile un servizio di Navette per visitare il centro storico. Le navette circolano dalle 7:00 del mattino alle 3:00 di notte.
Il costo del biglietto è di 0,52 € ed è valido per l’intera giornata.
Le Navette del centro storico circolano su tre linee:
Linea Gialla:  Stazione Centrale - Maqueda
Linea Rossa: Piazza Crispi - Stazione Centrale
Linea Verde: Porta Felice - Indipendenza. 

Il costo degli altri autobus urbani è di 1,30 € e il biglietto è valido 90 min. dalla convalida. Giornaliero: 3,50 € - valido l’intera giornata di convalida

 

Tram:

Linea 1:  Centro commerciale Forum-Stazione Centrale

Linee 2 e 3:  Quartiere San Giovanni Apostolo – Stazione Norbartolo

 

Servizio di open-bus City Sightseeing: capolinea presso il Teatro Politeama, in via Emerico Amari 142. 

Tel. 091 61.25.795 - Sito internet

Biglietti:

Linee A+B: Intero 20,00 € - Ridotto 10,00 €

Linea A con proseguimento per Monreale: Intero 10,00 € - Ridotto 5,00 €

Linea A con proseguimento per Monreale + Linea B: Intero 25,00 € - Ridotto 10,00 €

(Biglietto ridotto per ragazzi dai 5 ai 15 anni)

 

Per mouversi a Palermo a basso impatto ambientale, si può anche optare per i servizi seguenti: 

Car Sharing 

Bike Sharing

 

Cenni storici

La cultura plurimillenaria di Palermo si è costruita nel corso dei secoli, fin dalla preistoria, passando per la fondazione fenicia e le occupazioni del territorio da parte delle grandi civiltà del passato, fino agli eventi della storia contemporanea. Fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C. su una radura circondata da due fiumi oggi scomparsi il Kemonia e il Papireto, Palermo fu una delle colonie fenicie più importanti della Sicilia insieme a Mozia e Solunto. Nel 254 a.C. i romani uscirono vittoriosi dalla prima guerra punica e conquistarono la città che controllarono per quasi 700 anni.

 

Cosa fare a Palermo

Chiese e monumenti di Palermo

Immensa, antica, caotica, cosmopolita, multicolore… Palermo ha molto da offrire. Per coglierne appieno l’essenza ci vuole tempo, ma se si hanno a disposizione pochi giorni per visitarla ecco una panoramica delle maggiori attrazioni turistiche della città.

Immancabile la visita alla Cattedrale di Palermo, maestosa sintesi delle diverse culture artistiche che hanno influenzato il territorio. Lungo l’arteria principale del centro storico, ovvero via Vittorio Emanuele, detta anche il Cassaro, è possibile raggiungere altri monumenti simbolici di Palermo: dalla Cattedrale, risalendo la via in direzione di Porta Nuova (1583, in stile pre-barocco), si possono raggiungere il Palazzo dei Normanni, con la sua meravigliosa Cappella Palatina e San Giovanni degli Eremiti, con le sue splendide cupole rosse, simbolo di Palermo.
Sempre dalla Cattedrale, scendendo via Vittorio Emanuele in direzione del mare, all’intersezione con via Maqueda, s’incontrerà piazza Vigliena, detta anche Ottagono del Sole, con i suoi Quattro Canti, ovvero quattro apparati decorativi che delimitano la piazza creando una sorprendente scena barocca. Sempre in stile barocco, la piazza Pretoria, con la sua fontana monumentale, si apre a sorpresa a poche decine di metri da piazza Vigliena.

 

Musei di Palermo

Tra i musei più importanti di Palermo troviamo:

Il Museo Archeologico Regionale A. Salinas (in via Bara all’Olivella), che conserva una delle collezioni di arte punica e greca più complete d’Italia.

Il Museo Arecheologico è aperto dal martedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 17:30. Il sabato, la domenica e i giorni festivi è aperto dalle 9:30 alle 13:30. Lunedì chiuso.

Consulta la Brochure

 

La Galleria d’Arte Moderna (via Sant’Anna) in cui sono esposte oltre duecento opere, che s'inseriscono nel percorso delle arti figurative italiane tra l'Ottoccento e il Novecento e che illustrano la Palermo modernista. 

La Galleria d'Arte Moderna è aperta dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 18:30 (la biglietteria chiude alle 17:30). Lunedì chiuso. 

Biglietto intero: 7,00 € - Biglietto ridotto: 5,00 € (per gruppi di almeno 15 pers., giovani tra i 19 e i 25 anni, over 65, studenti universitari)

 

La Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis (via Alloro) nel quartiere di Kalsa, conserva numerose collezioni che illustrano la storia e le arti decorative siciliane dalla Preistoria all'Ottocento. 

La Galleria Regionale è aperta dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00 (chiusura biglietteria alle 18:30) e dal sabato alla domenica dalle 9:00 alle 13:30 (chiusura biglietteria alle 13:00). Lunedì chiuso. 

 

Sono molto visitate anche le Catacombe dei Cappuccini, nel quartiere Cuba, dove sono esposti oltre 8000 corpi mummificati dal XVI secolo fino al secolo XX, tra cui la famosa salma di Rosalia Lombardo. Questo cimitero sotterraneo e i suo convento erano tappa obbligata del Gran Tour.

Le Catacombe sono aperte tutti i giorni, compresi i giorni festivi, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. 

Il costo del biglietto è di 3,00 €. 

 

Vivere la città

Per vivere appieno la città, non possono mancare le visite ai due cuori pulsanti della vita culturale ed artistica palermitana: il Teatro Massimo e il Teatro Politeama. Prestigiosi luoghi d’arte ma anche monumenti di altissimo valore architettonico, il Teatro Massimo Vittorio Emanuele è il più grande edificio teatrale lirico d’Italia e ed uno dei massimi esempi di architettura ecclettica europea e il Teatro Politeama è uno degli emblemi dell’architettura policroma ottocentesca.

Palermo è ricca anche di spazi verdi, durante la visita della città vale la pena sostare a Villa Giulia, in cui è possibile ammirare la Fontana del Genio e diverse sculture, o passeggiare per il Giardino Inglese o per il Giardino Garibaldi, nel quale si può ammirare l’albero più antico d’Europa, un Ficus di 10.000 metri cubi. Molto bella, anche la visita dell’Orto Botanico dell’Università di Palermo, vero e proprio museo naturalistico all’aperto, di fama internazionale.

 

 

Una foto pubblicata da Giulia Majolino (@giuliamajolino) in data: 

I Mercati

Palermo è famosa in tutto il mondo anche per i suoi mercati popolari, che racchiudono anni e anni di storie, racconti, specialità gastonomiche, e tanti colori! Un'attrazione che col passare degli anni ha spinto i turisti di tutto il mondo a fare dei mercati di Palermo una tappa obbligatoria. Ecco i mercati popolari più affascinanti e importanti di Palermo:

Mercato Ballarò: il più grande e antico mercato di Palermo, situato proprio nel centro storico. Un’esplosione di colori e di sapori che viene frequentano giornalmente da tantissimo turisti che vogliono conoscere la vera Sicilia, quella autentica. All’interno, di giorno, troverete di tutto, dal pesce, alla frutta, alla carne; la sera il mercato diventa un luogo di ritrovo per gli universitari che frequentano le varie botteghe e bar della zona. Per chi vuole provare il vero street food palemitano, un passaggio al mercato Ballarò è d'obbligo! L’unica pecca? Molto spesso il fracasso degli scooter e la sporcizia rischiano di mettere in secondo piano questo tesoro.

Mercato Vucciria: inizialmente destinato alla vendita di carni però col passare del tempo divenne anch’esso un mercato dove pesce, carne e frutta fanno da elementi principali.
Il significato di “Vucciria” nel dialetto Palermitano? Confusione! Questa confusione è data dal chiasso dei mezzi e dei “vanniatura”, cioè venditori che con il loro dialetto e accento locale cercano di richiamare l’attenzione della gente. Come il mercato Ballarò, la Vucciria è diventato un luogo molto frequentato dai turisti che sono attratti dalla vita che si svolge all’interno del mercato, dai colori e dai sapori.

Mercato del Capo: situato a due passi dal Teatro Massimo, è il preferito da tanti Palermitani sia per quanto riguarda la vasta scelta dei prodotti, per la qualità delle materie prime e per i prezzi molto convenienti. A differenza dei mercati Ballarò e Vucciria, è un posto meno turistico, ma vi assicuro che anche lì troverete tanti “vanniatura” e diverse bancarelle con pesce, frutta, rosticceria e i famosi “vanniatura” che e i famosi venditori che con le loro urla animeranno tutt  Ah, dimenticavo, prendete e gustate un panino con la meusa da Totò Truffa, non ve ne pentirete!

 

Una foto pubblicata da Sicilia pedi pedi (@siciliapedipedi) in data: 

 

Spiagge e località limitrofe

Per una giornata di mare vicino al centro di Palermo si può andare nella spiaggetta di Arenella.
A mezz’ora di strada da Palermo troviamo invece Mondello, questa località balneare d’interesse storico e culturale è frequentatissima per le sue spiagge bianche e per l’antico stabilimento balneare risalente all’inizio del Novecento. La Riserva Naturale orientata di Capo Gallo, a pochi minuti da Mondello, è un altro luogo da visitare sia per le spiagge e il mare che per la bellezza dei paesaggi.

Un’altra località di mare molto piacevole a prossimità della riserva di Capo Gallo è Sferracavallo dove si può mangiare del buon pesce e rilassarsi sulla spiaggia di Barcarello.

 

La Provincia di Palermo è ricchissima di località interessanti e belle da visitare sia dal punto di vista naturalistico e paesaggistico che culturale, oltre a quelle citate sopra, abbiamo il Monte Pellegrino con le Grotte dell’Addaura, Monreale, Solunto, Piana degli Albanesi, dove si dice sia nato il cannolo Siciliano e la Valle dello Jato, Carini con il suo affasciante castello, Cefalù e il Parco delle Madonie.

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Enogastronomia

Specialità culinarie

La cucina palermitana, in gran parte di origine popolare, si presenta come una saporita fusione di gusti e tradizioni culinarie antiche e diverse tra loro. Fra le mille tentazioni che si offrono al palato non bisogna farsi mancare i piatti e i dolci più tipici come la famosa cassata siciliana. Nata nell’antico quartiere arabo di Kalsa e che unisce i sapori tipici della tradizione saracena come la cannella e la vaniglia con la ricotta siciliana e il pan di Spagna iberico. Un altro dolce tipicamente palermitano è la frutta Martorana a base di pasta di mandorle.

Dalla tradizione popolare ci vengono anche le sarde alla beccafico, lo sfincione, la cotoletta alla palermitana, la pasta chî sardi, la pasta alla Norma, la pasta con l'anciova e il timballo di anelletti.

 

 

Non si può parlare di cibo a Palermo senza nominare la miriade di delizie dello street food palermitano. Fra queste: la “frittula”, avanzi di carne fritti nello strutto, le stigghiole, il « pani câ mèusa» (panino con la “milza”),le panelle e crocchè, cioè schiacciatine di farina di ceci e di patate, le pastelle anche loro a base di farina di ceci e celeberrime arancine.

 

 

Una foto pubblicata da Palermo Street Food (@palermostreetfood) in data:

 

Bevande, vini e cantine

L’Acqua e Zammù (anice) d’importazione araba, è sicuramente la bevanda più caratteristica di Palermo.
Tra i vini più buoni troviamo il Chara, prodotto dal Feudo Disisa, bianco primo in classifica nella Five Stars Wine del 2015, molto buono anche l’Alcamo DOP, il Monreale DOP, il Fontanarossa di Cerda IGP e il Contessa Entellina DOP.

 

 

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